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Controracconto 2007Tema del concorso: L'omicidio politico Nell’attuale mercato editoriale, il romanzo d’inchiesta, giallo o noir, rappresenta ormai una cultura pressoché egemone. Tanta passione per la morte indotta è un prodotto del nostro tempo. In un’epoca che elegge la precarietà a cultura dominante, in cui il futuro viene costantemente messo in scacco dall’assenza di strutture sociali e in cui la paura del diverso (mostrato come invasore) rende gli angoli scuri della città densi di tremendi fantasmi, è normale che per compensazione sorga negli individui il bisogno di sicurezza. Il desiderio di cercare protezione nelle istituzioni. Ecco allora il fitto proliferare di fiction televisive zeppe di carabinieri buoni e di poliziotti al servizio del cittadino, e di romanzi gialli prodotti a ciclo continuo. Può essere considerata, quest’ultima, la madre di tutte le altre: il mistero di simili trame, infatti, raggiunge la perfezione solamente al momento della sentenza, nella colpevole incapacità delle istituzioni di stabilire una verità definitiva a crimini che abbiano attinenza con l’esercizio del potere. Realtà che rende l’omicidio politico il delitto perfetto per antonomasia. Il che è una tragedia per una nazione, ma un grande vantaggio per uno scrittore, perché questo vuoto garantisce un ampio raggio d’azione alla narrativa nonché una straordinaria estensione alla definizione di “omicidio politico”. Ecco, allora, a disposizione dei partecipanti al concorso (ma i racconti non devono necessariamente trarre spunto da fatti realmente accaduti), un elenco di morti eccellenti che aiuteranno a definire che cosa intendiamo per Omicidio politico: Aldo Moro; il “malore attivo” di Pinelli, la strage di Piazza Fontana e la misteriosa morte di alcuni personaggi che vi sono stati coinvolti da protagonisti, come il militante neofascista Armando Calzolari e il commissario Calabresi; il suicidio di Calvi, il suicidio di Sindona e quello più recente di Adamo Bove; il malore notturno di Papa Luciani; la strage di via Fracchia; e ancora: i suicidi dell’On. Verga e di Raul Gardini, le bombe di Capaci e di via D’Amelio, l’esecuzione del generale Dalla Chiesa… e centinaia di altri casi simili a questi che costellano la Storia d’Italia.
scritto da:
vale
il
28-2-2008
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