A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio, e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se assai più carica di dolente orrore non si profilasse una soluzione laterale.
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davide ha scritto:
inserito il
1-2-2009 alle ore
19:23
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Camilleri seduce con le parole della sua Sicilia.
Come si fa a restare indifferenti a tanta poesia?
Semplicemente non si può, non si può...
Camilleri seduce con le parole della sua Sicilia. Come si fa a restare indifferenti a tanta poesia? Semplicemente non si può, non si può...