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La stagione dei sospetti
Il romanzo di Ruggero De Rosso, vicentino bonario e montanaro D.O.C, è un omaggio alla sua gente e al suo paese, Velo d'Astico. Il giallo (perché di giallo si tratta) è un pretesto, un piccolo grande meccanismo narrativo, per raccontare il dolore e la speranza dei nostri padri e dei nostri nonni. La Stagione dei sospetti non è un romanzo politico. È romanzo pacifista. Un romanzo che racconta, senza polemiche e pretese di riformismo storico, tutta l'inutilità e la tragicità della guerra. Una storia di quelle di una volta, quelle si raccontavano la sera, quando non c'era la televisione, per far falò, in compagnia.
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