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Per quante vite
Dora Spengel non vuole levare la polvere, quel che rimane di oggetti e persone, di affetti dispersi. Abita in una strada che contiene le vite di tutti i suoi abitanti fino all'ultimo respiro e sembra non finire mai, dove non cessano di andare e venire camion carichi di materiale edile che ricostruiscono le case, i negozi, i traffici, i commerci e le vite. Dora trasloca in continuazione, cambia lavoro, sale e scende le scale, ha una figlia di carne e una figlia di polvere. Ovunque vada, si alza dentro la sua casa un altissimo paravento blu su cui incolla lettere, biglietti di morti e di vivi, fondi di caffè, le ali di un angelo di pietra, rimasugli di zucchero, la foto di un bambino, elenchi del telefono, pagine di libri...

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Libri dello stesso genere
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Il libro più bello di Marosia Castaldi insieme a "Che chiamiamo anima". Forse la più grande scrittrice che abbiamo oggi in Italia. La voce di Marosia Castaldi è unica, e di questo suo libro si può dire solo che è una sterminata poesia sull'avventura di essere uomini, per quante vite possibile.