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Delitto di mezza estate
Recensione del libro:
Delitto di mezza estate
Atmosfere sospese, personaggi inquietanti, omicidi feroci. La trama si snoda agile e accattivante, alla ricerca di un assassino dalla misteriosa identità. Dalla fredda Svezia, ecco un giallo insolito che è già diventato cult: Mankell scrive in modo asciutto e sobrio ma senza la crudezza di tanti autori americani, e arricchisce la sua prosa con una malinconia intrigante e un senso del mistero sottile e angosciante. I suoi personaggi sono estremamente credibili, quotidiani, comuni. Insieme a una storia avvincente e splendidamente costruita (il che, di questi tempi, è già moltissimo), senza concessioni all’incredibile e senza cadute nello splatter gratuito, il lettore si può gustare un interessante spaccato della Svezia: il romanzo "Delitto di Mezza estate" offre un ritratto inaspettato, quello di un paese insicuro e spesso in crisi, dove le persone soffrono per l’incomunicabilità, il torpore della routine, dove il benessere è più apparente che reale e il male si annida silenzioso…
scritto da:
topazio
il
29-12-2008
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