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Gomorra
Recensione del libro:
Gomorra
Leggere Gomorra è un atto dovuto. Perché è un resoconto spietato e implacabile, una cronaca che denuncia senza remore quello che è diventato un vero e proprio impero, un cancro che divora uomini e risorse senza che niente e nessuno riesca a porre freni. Che cos’è la Camorra? Molte persone non ne hanno un’idea precisa, se non attraverso stralci di notizie dei telegiornali, immagini e parole che si confondono e poi restano dimenticate. Ma dopo aver letto Gomorra, se non altro si diventa più consapevoli, ed è giusto che sia così. Certo, la quotidianità rassicurante di chi vive nel mondo “normale” non cambia dopo questa terribile lettura. Così come (purtroppo) difficilmente cambierà la vita dolorosa e atroce delle vittime della camorra, che subiscono ogni giorno violenze, soprusi, sopraffazioni. E tuttavia leggere Gomorra è doveroso, perché bisogna dare un’eco al coraggio di Roberto Saviano, bisogna che almeno tutti sappiano cosa succede in una parte del mondo. E chissà che questo atto eroico dell’autore non scateni una reazione in grado di far vacillare questa mostruosità. Gli ultimi processi sembrano gettare un fioco barlume di speranza. Uno degli episodi più significativi del libro è quello in cui si racconta come i sarti del napoletano siano letteralmente schiavizzati dalla camorra, per rifornire le prestigiose case d’alta moda del nord Italia. Questo fa capire come anche la realtà che ci circonda non sia mai del tutto limpida; il marcio si nasconde persino dietro le vetrine più glamour, e forse davanti alle boutique di Montenapoleone qualche lettore si sentirà assalito dalla nausea… perché anche se la puzza si sente solo a Napoli, la corruzione e la brutalità arrivano vicino a noi. Saviano non ha pretese letterarie, non è alla ricerca di uno stile originale, non gli interessa, e non è quello che conta. Il suo libro è un unicum, è un documento più che un romanzo, è asciutto, secco, durissimo, e come tale va letto e giudicato. Certe parti sono un semplice elenco di brutture, ma il libro resta avvincente, le pagine scorrono via veloci, e restituiscono la nuda e crudissima verità. Anche le parti più feroci e truculente sono necessarie, mai gratuite, perché è la realtà, è quello che succede tutti i giorni e che diventa routine: gli stupri, gli omicidi, i ricatti, le torture. Gomorra gronda sangue, a volte la violenza è insostenibile, ma va letta, va affrontata, va conosciuta. Leggere Gomorra è doveroso, se non altro nei confronti dello stesso Saviano, che ha messo a rischio la propria vita e che ora vive nell’incubo di ritorsioni, perché ha fatto nomi e cognomi di tutti: dai boss ai tirapiedi, dai ladruncoli agli assassini, creando una mappa di luoghi, fatti, date, vittime e carnefici. Gomorra è da leggere, alla faccia di chi non vuole vedere, di chi ha scelto di stare dalla parte dei più forti, di chi ha l’arroganza di dire che il libro è un’operazione di marketing e un ammasso di bugie...
scritto da:
topazio
il
11-9-2008
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