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Il cacciatore di aquiloni
"Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto." Non si riesce a staccare gli occhi dalle parole che Khaled Hosseini offre ai suoi lettori. Non si riesce perché "Il cacciatore di aquiloni" è un libro coinvolgente, toccante, dalla trama ricchissima. Non manca la retorica, non manca "l'astuzia": ogni tanto si ha l'impressione che si voglia strappare più di una lacrima. E del resto, questo è un romanzo che fa leva sui sentimenti, che parla di onore, di perdita, di orgoglio, di violenza, di odio. I colori forti sono inevitabili, il dramma si respira nell'aria. Ma "Il cacciatore di Aquiloni" narra anche una vicenda collettiva, è lo spaccato di un mondo che è cambiato in maniera apocalittica: l'Afghanistan. La vicenda intima e personale del protagonista è incastonata in un grande affresco che racconta anni di storia e getta un po' di luce su una civiltà lontana, diversa, preziosa e spesso difficile da capire.
scritto da:
topazio
il
15-9-2008
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