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La sagra del delitto
Recensione del libro:
La sagra del delitto
La classica ambientazione di campagna di molti dei romanzi di Agatha Christie, qui fa da sfondo a una sagra a dir poco fuori dall’ordinario. In luogo della consueta caccia al tesoro, ci si diletta con una finta caccia all’assassino, ideata dalla simpatica e svagata Ariadne Oliver, mangiatrice di mele e creatrice di gialli improbabili. Ma è facile intuire che il delitto sarà fin troppo reale: una ragazzina viene trovata strangolata nella rimessa delle barche. Una ragazzina che parla troppo. Ma l’intuizione finisce qui, perché per il resto “La sagra del delitto” è un giallo intricato e ricco di suspence, capace di tenere in scacco il lettore fino all’ultima pagina. Nella carrellata di gustosi e vividi personaggi, naturalmente spiccano i due protagonisti: da un lato il piccolo investigatore belga tutto psicologia e cellule grigie, dall’altro la distratta e fantasiosa Ariadne, paladina dell’azione e dell’intuito femminile. Come in tutti i gialli nei quali compare questa coppia, i dialoghi e i battibecchi sono dei gioielli di humour.
scritto da:
topazio
il
23-6-2008
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