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L’irresistibile attrazione per il delitto
Recensione del libro:
Miss Marple al Bertram hotel
Ecco cos’è. E’ il fascino per il mistero, l’intuito ben sviluppato, la consapevolezza che “il male esiste”, che spinge una deliziosa vecchietta dall’aria ingenua a interessarsi a indagini poliziesche, invece che stare tranquilla a casa davanti al fuoco, a lavorare a maglia, a fare conserve di marmellata… Pochi altri personaggi ingannano con le loro apparenze come fa Miss Marple, e nessun investigatore mai nato dalla fantasia di uno scrittore è spiazzante quanto lei! Vive “seppellita” in un paesino di campagna, e dovrebbe essere solo una vecchierella svampita, ignara della vita reale. E invece… invece questa anziana e soave signora sembra conoscere tutto, ma proprio tutto della (peggiore) natura umana. Dove c’è un omicidio, c’è anche lei. Ha uno spiccato senso della giustizia, certamente, ma come negarle anche una fortissima, e nemmeno tanto inconfessata attrazione per l’assassinio e il mistero? Ecco perché è capace di scovare qualcosa di insolito e inquietante anche tra le rispettabili e solide mura del Bertram Hotel. Una persona stranamente “fuori luogo”, il frammento di una conversazione, la sensazione che tutto faccia solo finta di essere quello che non è. Sembra tutto molto vago, ma è più che sufficiente per far partire in quarta la nostra Miss Marple, protagonista dell’ennesimo magnifico giallo di Agatha Christie.
scritto da:
topazio
il
12-11-2007
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