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Mille splendidi soli
Recensione del libro:
Mille splendidi soli
Per chi ha letto il "cacciatore di aquiloni", il paragone tra i due romanzi di Khaled Hosseini è inevitabile. "Mille splendidi soli" forse non possiede la stessa forza, lo stesso magnetismo, anche se l'ultima parte del libro raggiunge livelli decisamente alti. E tuttavia per certi versi si può apprezzare anche di più: il ritratto coraggioso della condizione femminile in Afghanistan rispecchia il terribile e avvilente destino della donna in tutti i paesi devastati dall'integralismo islamico. Di sicuro questo è già un motivo sufficiente per leggerlo. Viene spontaneo pensare che al contrario de "Il Cacciatore di aquiloni", difficilmente stavolta qualcuno oserà trarne un film, vista la violenta e sanguinosa censura che gli estremisti musulmani impongono a chiunque osi dire la verità. La tragedia del regista Theo Van Gogh, assassinato per aver girato il film "Submission", è un ricordo ancora bruciante.
scritto da:
topazio
il
4-9-2008
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