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Sesso, dominazione, rituali e colpi di scena

Recensione del libro: La notte dei vampiri


Attenzione: questa recensione racconta molto del libro... 

La notte dei vampiri è un viaggio nel mondo dei vampiri così come lo intende l'autrice.

Un mondo a volte affascinante e intrigante, a volte appena abbozzato, come se la stessa autrice non ne conoscesse a fondo tutti i rituali.

Gioca col sesso, con le emozioni e le sensazioni: dipinge i vampiri come master dominatori attingendo alla sfera BDSM. Manca qualcosa, senza dubbio: perchè quel mondo lei lo conosce in maniera superficiale. Nella costruzione della relazione di dipendenda di Carol e il vampiro André, alcuni passaggi sembrano mancare ed un peccato.

Assistiamo così al passaggio di Carol da donna forte e indipendente a donna sottomessa, senza capire bene come questo sia successo, è solo appunto accennato.

C'è una certa indecisione anche quando l'autrice affronta il tema del sesso, complice forse anche una traduzione forse "castigata".

Cito ad esempio:
"La sua vagina ebbe una contrazione", oppure "un formicolio si diffuse sulle labbra della sua vagina" o ancora "il collegamento immediato tra il capezzolo e la vagina" o per finire "i suoi organi genitali erano un fuco che pulsava".

Sarebbe bastato magari usare la parola sesso per dare al tutto un'atmosfera diversa.

Nancy kilpatrick ci regala però un incredibile rituale di trasformazione: da donna a vampira: un rituale che dura tre notti e molteplici pagine cariche di sensualità e mistero.

Sono queste le pagine credo più belle di tutto il libro e che le fanno meritare i miei complimenti. 




scritto da: davide il 31-8-2008